Il Pian di Stio 2021, Fiano in purezza affinato in acciaio per 6 mesi, alla vista appare di un bel giallo carico brillante, con qualche riflesso dorato. Al naso si susseguono rimandi al fiore di tiglio, alla camomilla, ai fiori di acacia ed eucalipto, con tocchi leggermente agrumati a rifinitura. Continue reading
Entrato nel dimenticatoio con l’unità d’Italia, queste uve autoctone stanno conoscendo una nuova giovinezza. Merito di un terroir campano che dona ai vini speziature secondarie e profumi di fiori e frutti mediterranei tutti da degustare Continue reading
Ospiti di Alois, arrivano dai territori di tutto il Belpaese, dei quali con le loro vicende e le loro etichette hanno contribuito a scrivere la storia Continue reading
Am Golf von Neapel erstreckt sich das Anbaugebiet Campi Flegrei. An den Hängen von Vulkankratern gedeihen hier weißer Falanghina und roter Piedirossi in jahrhundertealter Tradition. Continue reading
L’assaggio trasversale di etichette e denominazioni della grande regione vinicola mostra una certa “pesantezza” nel lavoro in cantina sugli autoctoni più prestigiosi – dall’Aglianico al Fiano – mentre si fanno apprezzare vitigni più “sbarazzini” e croccanti. Mineralità e sapidità la fanno da padrone tra vulcani e solfatare. Leggi qui l’articolo di Giambattista Marchetto su Food&Wine
Dans mon dernier article consacré à la manifestation Campania Stories 2022, je vous ai promis une chronique un peu plus large consacrée à Campi Flegrei (Champs Phlégréens) à cette minuscule région viticole quasi urbaine qui fait partie de la commune de Naples. Quand je l’ai découverte pour la première fois, elle m’a bluffé complètement, ici les vignes sont plantées sur les cratères ou carrément à l’intérieur des anciens volcans. Continue reading
